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Corso di formazione organizzato dalla SPEF (Scuola di specializzazione in psicoterapia ad indirizzo umanistico - psicanalitico Erich Fromm - Prato)


   
PERCORSO FORMATIVO TRA CULTURA MUSICALE E PSICANALISI

12 ORE IN 2 INCONTRI

sabato 8 e sabato 15 ottobre

SCARICA LA SCHEDA DEL CORSO

BACKGROUND E OBIETTIVI:

A partire da un’indagine fenomenologica che coinvolge i diversi livelli di percezione dell’ascolto musicale, il corso si addentrerà gradualmente nella specificità dell’ascolto psicanalitico in relazione alla musica come linguaggio originario nelle sue assonanze con i temi poetici dell’indicibilità della parola. L’obiettivo non è qui quello di indagare l’arte della musica assimilandola ad un sintomo – non si tratta di considerare la creazione artistica nel suo rapporto col fantasma dell’artista – ma di cogliere cosa la musica può insegnare alla psicoanalisi sulla natura del suo stesso oggetto. Si esploreranno così le potenzialità musicali rispetto ai suoi effetti sull’inconscio.

Attraverso un laboratorio musicale con proiezioni e ascolti dal vivo, il corso intende approfondire i momenti in cui la musica, nella sua struttura armonica, diviene nucleo di espressione diretta di unatonalità affettiva che risuona nel racconto del soggetto.

In particolare, nel melodramma, si individueranno il piano percettivo dell’azione scenica (parola) e quello musicale (suono) nella loro interazione rispetto alla psiche dei personaggi che agiscono sulla scena drammaturgica. Una ricerca questa, che ha come finalità quella di accedere all’ascolto musicale nella sua funzione terapeutica di strumento clinico rispetto agli effetti di cura sul soggetto.

DESTINATARI DEL CORSO:

 Il corso è indirizzato a Psicologi, Psicanalisti, Psicoterapeuti, musicoterapeuti, musicisti, operatori socio-sanitari, insegnanti di strumento, storici della musica e a tutti coloro interessati a un approfondimento dell’ascolto musicale in relazione alla sfera delle emozioni e ai temi della psicanalisi.

DOCENTE DEL CORSO:

Dott.ssa Laura Darsiè CV

Leggi tutto: PSICANALISI DELLA MUSICA

settembre 2010

"Fili di soli" nel silenzio della notte
Un progetto teatrale su testi di Paul Celan
10-11 settembre 2010-ore 21.00
Chiostro della Basilica Papale di San Francesco in Assis
i

Un progetto teatrale su testi di Paul Celan
a cura di Laura Darsié
Regia di Doris Merz

Interpreti:
Enrico De Dominicis – l'uomo della modernità
Evelin Paetz – l'angelo della poesia


Musiche di Padre Giuseppe Magrino
Disegno luci di Mario Carofiglio
Scenografie e costumi di Walter Granuzzo e Sieglinde Michaeler

Si ringraziono in particolare:
Eric Celan e Bertrand Badiou per l'autorizzazione alle traduzioni di scena;
Christian Bertram per la collaborazione e Rosalba Maletta per la consulenza alle traduzioni

 


Un progetto teatrale su testi di Paul Celan
10-11 settembre 2010-ore 21.00
Chiostro della Basilica Papale di San Francesco in Assis
i

Un progetto teatrale su testi di Paul Celan 10-11 settembre 2010-ore 21.00 Chiostro della Basilica Papale di San Francesco in Assisi
Un progetto teatrale su testi di Paul Celan 
a cura di Laura Darsié
Regia di Doris Merz



Interpreti: 
Enrico De Dominicis – l'uomo della modernità
Evelin Paetz – l'angelo della poesia


Musiche di Padre Giuseppe Magrino
Disegno luci di Mario Carofiglio
Scenografie e costumi di Walter Granuzzo e Sieglinde Michaeler

Si ringraziono in particolare:
Eric Celan e Bertrand Badiou per l'autorizzazione alle traduzioni di scena;
Christian Bertram per la collaborazione e Rosalba Maletta per la consulenza alle traduzioni

Leggi tutto: "Fili di soli" nel silenzio della notte

nei panni 

Musica e intercultura

a cura di Laura Darsié e Alessandro Di Puccio

 

 

Si tratta in breve, di un viaggio che identifica nella dissonanza una poetica volta a esprimere contaminazioni via via crescenti a partire dai quadri musicali di Charles Ives per giungere all'evoluzione della dissonanza nel free jazz degli anni Sessanta come genere in cui la musica diventa un vero e proprio lessico spirituale atto ad esprimere l'esigenza di libertà nella formulazione di un linguaggio comune nell'incontro fra le diverse culture. In questa ottica, i codici estetici di Miles Davis, e la sua genialità artistica nell'interpretare generi musicali di culture differenti in diversi momenti storici, rappresenta una testimonianza vivente dello spirito universale della musica, l'unico, cioè, in grado di coniugare il logico con l'illogico, il consonante con il dissonante. Parafrasando Schopenhauer, la musica – come espressione diretta della natura – è, rispetto alle altre arti, l'unica più vicina al cuore del mondo.

 

 

 

 

 

 

Comunicato convegno “Nei panni degli altri”

Curatori del convegno: Laura Darsié, Vinicio Ongini

 

Nei panni degli altri. Pensare la diversità, educare all’intercultura”. è il titolo del convegno che si è svolto a Firenze sabato 14 febbraio. La giornata di studi sul tema degli intrecci e della trasversalità culturale è stato promosso dall’assessorato alla Pubblica istruzione e dalla commissione Cultura Istruzione Sport del Comune.

Scrittori, antropologi, esperti di moda, psicanalisti e musicisti di provenienza italiana e straniera, si sono confrontati sull’argomento dell’interculturalità puntando l’attenzione sul tema della diversità e dell’accoglienza dell’altro, proponendo storie di intrecci, viaggi, migrazioni e incontri.

Nel corso del convegno ogni ospite ha portato esempi significativi degli scambi che stanno ridisegnando la mappa culturale del nuovo millennio, in spregio alle cronache che del rapporto tra popoli mettono in luce soltanto gli attriti.

Interventi appassionati e di grande interesse sono stati quello dello scrittore sardo Flavio Soriga, (vincitore del Premio Italo Calvino nel 2000) sull’invasione degli stranieri in Sardegna interpretata come contagio narrativo; Vinicio Ongini, che con un intervento sulla fiaba di Cenerentola, ha puntato l’attenzione sul “mettersi nelle scarpe degli altri”, come metafora dell’interculturalità della fiaba.; Davide Zoletto, docente universitario di Udine ha poi parlato dell’intercultura a partire dai giochi; è poi intervenuta, Ribka Sibathu, scrittrice eritrea e mediatrice per l’educazione interculturale al Ministero della Pubblica Istruzione. Infine, Laura Darsié, curatrice del convegno e psicanalista insieme al jazzista Alessandro Di Puccio, hanno parlato dell’interculturalità della musica con un intervento che ha ripercorso la storia del jazz a partire dalle sue radici di contaminazione per giungere al fenomeno della New Thing degli anni Sessanta e della Rivoluzione Nera di quegli anni negli Stati Uniti.

Nel corso della relazione, riguardante “La poetica della dissonanza” è emerso come nell’incontro fra diverse culture, il tema della dissonanza riguardi la possibilità di coniugare logico e illogico, consonanze e dissonanze, nella ricerca di un luogo musicale di convivenza con lo “stonato”, in una società che ci vuole “intonati” a tutti i costi.

A chiudere la giornata, l’Orchestra Musipolitana di Alessandro Di Puccio con i brani della tradizione popolare di Iran, Isola Di Capo Verde, Portogallo, Burkina Faso e Tarantella del Gargano.

 

 

 

 Rassegna stampa:

 

PANORAMA

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